Diritto

Avv. Luigi Ferrajoli 10 Maggio 2018

La natura giuridica dei Consorzi di tutela, come contemplata dal codice civile e specificata dalla normativa comunitaria, ha spesso originato problemi di univoca interpretazione dei connessi profili fiscali, con specifico riferimento al regime IVA applicabile. La questione, invero, trae origine dalla doppia anima del Consorzio che, da un lato, agisce verso l’esterno in rappresentanza delle […]

Continua la lettura di... Il regime IVA dei Consorzi di tutela

Nel nostro ordinamento giuridico, l’articolo 139 cod. civ. disciplina la notifica degli atti processuali nel caso in cui non possa avvenire nelle mani proprie del destinatario, ex articolo 138 c.p.c. Nello specifico, tale articolo esplicita le modalità relative ai luoghi dove va ricercato il destinatario e le persona autorizzate alla ricezione della notifica. Ciò posto, […]

Continua la lettura di... E’ corretta la notifica a mani di chi si è dichiarato autorizzato a riceverla

Avv. Luigi Ferrajoli 12 Aprile 2018

Un problema fondamentale che si è posto sin dagli inizi dello sviluppo delle attività commerciali in internet è quello relativo a determinare se e quando un’attività commerciale svolta tramite un server è produttiva di reddito e come debba essere sottoposta a tassazione; più in particolare, quando sia configurabile una “stabile organizzazione”, quando un’impresa estera, nello […]

Continua la lettura di... E-commerce e stabile organizzazione: una questione ancora aperta

Avv. Luigi Ferrajoli 6 Aprile 2018

Nell’analisi degli strumenti posti a garanzia di un soggetto che partecipa – con un ruolo di limitata autonomia decisionale e organizzativa – a bandi di gara europei per l’ottenimento di finanziamenti, assume un ruolo di determinante importanza l’istituto della manleva che – sebbene non tipizzato nel codice civile e, più in generale, nel nostro ordinamento […]

Continua la lettura di... La manleva nelle richieste di contributo comunitario

L’art. 11, co.1, del D.lgs. n. 74/2000 sanziona con la reclusione da sei mesi a quattro anni “chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamente o compie altri atti […]

Continua la lettura di... La sottile linea di demarcazione tra i reati dichiarativi, la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e l’autoriciclaggio

Il novellato schema di adempimenti antiriciclaggio in tema di adeguata verifica della clientela è contemplato nel D.lgs. 231/2007, agli articoli da 17 a 30, che illustrano i contenuti e le modalità di esecuzione di tale obbligo, distinguendo tra misure semplificate e quelle rafforzate, per effetto del differente grado di rischio a cui il destinatario della […]

Continua la lettura di... I profili finanziari della clientela. I nuovi adempimenti antiriciclaggio e la Mifid2.

Originariamente introdotta dal decreto legislativo 74 del 2000, la disciplina degli effetti penali derivanti dall’estinzione del debito tributario è stata, da ultimo, «revisionata» dagli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 158 del 2015, che hanno rispettivamente modificato l’art. 13 (causa di esclusione della punibilità) e introdotto l’art. 13 bis (circostanza attenuante ad effetto speciale) […]

Continua la lettura di... La disciplina degli effetti penali derivanti dall’estinzione del debito tributario

Con l’ordinanza n. 324 del 10 gennaio 2018 la Sesta Sezione della Corte di Cassazione si è espressa in tema di accertamento con adesione la cui istanza è, come noto, disciplinata dal D.Lgs. 19.06.1997, n. 218, art. 6 (in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto) e art. 12 (in relazione alle altre […]

Continua la lettura di... Il rapporto tra pregiudizialità tra atti e la conseguente sospensione del termine per l’impugnazione

La disciplina delle “società di comodo” (o società di godimento) è essenzialmente finalizzata a disincentivare l’utilizzo di strutture societarie, costituite per l’esclusiva gestione di patrimoni ovvero per l’ottenimento di vantaggi fiscali. In altri termini, in presenza di fattori – prevalentemente legati ad un disequilibrio tra reddito prodotto e livello di patrimonializzazione dell’impresa – sintomatici di […]

Continua la lettura di... Il vademecum della Corte di Cassazione in materia di società di comodo

La Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della questione relativa alla legittimità della confisca di prevenzione nei confronti dei beni e delle somme di danaro derivanti da attività delittuose da parte di soggetti che avevano vissuto abitualmente con i proventi di tali attività illecite (avendo, tra l’altro, cercato di realizzare l’intestazione fittizia ad un […]

Continua la lettura di... Conferimento in trust dei proventi da attività illecita. La legittimità della confisca di prevenzione